La Via Sparano da Bari raggiunge, poi, il Corso Vittorio
Emanuele, che porta alla centrale Piazza della Libertà
aperta ai margini della Città Vecchia, coi palazzi della
Prefettura e del Municipio.
Quest'ultimo incorpora il vecchio Teatro Piccinni, dedicato,
più di un secolo fa, all'illustre musicista barese.
Da Piazza della Libertà, il Corso Vittorio Emanuele conduce
da una parte alla Piazza Garibaldi e, dall'altra parte, al
mare, di fronte al Porto Vecchio che fu, per secoli, il
centro dei traffici mariittimi della città.
Oggi, però, questo specchio d'acqua è solo cosparso di
barche da pesca e di imbarcazioni turistiche.
Sulla banchina del Molo San Nicola, fronteggiato dal Molo
Sant'Antonio, che termina con un faro, si radunano
pittoresche bancarelle che espongono pòlipi, cozze,
ostriche, vongole, ricci, seppie, calamari ed altre gustose
primizie marine dell'Adriatico.
Da qui ha inizio il grande e signorile Corso Cavour che,
abbellito da palmeti e da fontane, si prolunga fra i
quartieri orientali della Città Nuova.
Gli fanno ala notevoli edifici fra cui il. Petruzzelli,
il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese.
Alla base del Molo San Nicola si apre invece la triangolare
Piazza Eroi del Mare, dal.cui partono due incantevoli
passeggiate litoranee: Lungomare Nazario Sauro, a destra, e
il Lungomare. Imperatore Augusto, a sinistra.
Seguendo il primo, fiancheggiato da una splendita sfilata di
palazzi e di alberghi, si supera terrazza della Rotonda, che
sporge sul mare di Piazza Diaz, e si raggiunge
l'imponente Palazzo della Provincia coronato dall'alta Torre
dei Caduti.
All'ultimo piano di questo palazzo è situata la Pinacoteca
Provinciale con una ricca la raccolta di opere di
famosi pittori veneti del Quattrocento e del Cinquecento (Vivarini,
Bellini, Veronese, Tintoretto, Bordone}; di pittori del
Seicento (Reni, Quercino, Carracci, Garofalo); della Scuola
Napoletana del Sei-Settecento (Rosa, Giordano, Preti,
Solimena); dell'Ottocento (Palazzi, Morelli, De Nittis,
Michetti, Toma, Netti, Induno) e contemporanei.
C'è persine un presepe napoletano settecentesco, di quelli
con i personaggi vestiti dei costumi del tempo, le tavole
apparecchiate, i venditori di pesce, gli angeli e i Re Magi.
Dalla Piazza Eroi del Mare ha inìzio, come si è detto, anche
il Lungomare Imperatore Augusto, ampia passeggiata che
conduce al Piazzale Cristoforo Colombo, seguendo l'andamento
delle antiche mura della Città Vecchia, con una
pittoresca veduta di campanili e di cupole e con un bel
panorama sul mare.
A circa metà percorso di questo lungomare, un passaggio
nelle mura da accesso alla piazza ove si erge la Basilica di
San Nicola. Entriamo, però, nella Città Vecchia passando dal
Lungomare Imperatore Augusto alla Piazza del Ferrarese, cosi
chiamata perché vi dimorò, tre secoli or sono, un certo
mercante di Ferrara. In questa piazza sì tengono i
vivacissimi mercati del pesce e della frutta.
Poco più avanti, si apre la Piazza Gramsci, vecchio centro
della vita commerciale della città. Appare qui la loggia a
tre arcate del Sedile dei Nobile (l'antica sede del
Consiglio dei Nobili della città) con la Torre
dell'Orologio.
Segue l'intrico di viuzze e di vicoletti tortuosi che
costituiscono il cuore dell'antica Bari. Qua e là, è vero,
alcuni angoli caratteristici sono stati sacrificati per
cedere il posto ad edifici nuovi.
Nel complesso, però, la Città Vecchia ha conservato quasi
intatta la sua suggestiva fisionomia di un tempo : rustìche
casette con scale esterne, nobili edifici con leggiadre
finestre bifore, vetusti archi, balaustre e angiporti che
compongono un gioco di prospettive e di chiaro-scuri la cui
atmosfera riporta in pieno Medioevo.