|
 |
La Puglia un Continente |
 |
|
 |
Puglia - Territorio
|
 |
Nuova pagina 1
Territorio pugliese
La Puglia forma una specie di stretto rettangolo, allungato da nord-ovest a
sud-est, tra il canale di Otranto (mare Adriatico) e il golfo di Taranto (mar
Ionio) con la penisola del Salento. Più della metà del territorio è
pianeggiante, il resto è quasi prevalentemente collinare.
Per il resto la Puglia è la regione dell'Italia peninsulare che non comprende
alcun gruppo del sistema appenninico. Se si escludono i monti della Daunia,
l'unico rilievo pugliese che supera i 1.000 metri è il monte Calvo (1.055 m),
nel Gargano, che era un'isola unita poi alla terraferma.
L'area collinare, con le sue alture di qualche centinaia di metri, costituisce
invece l'Antiappennino. Essa include due sistemi collinari: le Murge, un
altopiano calcareo a sud del Tavoliere, la cui vetta più elevata, la Torre
Disperata, nelle cosiddette Murge Alte, tocca appena i 686 m, e un tavolato
ancora più modesto, che forma l'ossatura del Salento (Murge Salentine, con
un’altitudine media di 100-200 metri). La forma tipica delle Murge, è il
tavolato, fatto di più terrazze digradanti e che si succedono ad altezze
diverse.
Quasi tutta la regione è costituita da rocce calcaree e, come in tutte le aree
di questo tipo, sono evidenti i fenomeni del carsismo, sia di superficie sia di
profondità. Il luogo più spettacolare del carsismo pugliese è rappresentato
dalle grotte di Castellana, nelle Murge di Bari, esplorate solo a partire dal
1938 e che sono le più grandiose d'Italia (tra i vari ambienti, si ricordano la
Grotta Nera, il cavernone dei Monumenti, la caverna del Precipizio, la Grotta
Bianca ecc.).
Le superfici orizzontali dominano ovunque i paesaggi della regione; oltre al
vasto Tavoliere di Foggia, un'altra pianura è il cosiddetto Tavoliere di Lecce,
nella penisola del Salento, e, meno estesa, la piana Messapica, all'altezza di
Brindisi.
Sono terre che danno un'impressione di aridità, sia per le condizioni
climatiche sia per la povertà dell'idrografia di superficie, dato che le acque
penetrano con estrema facilità nei porosi terreni calcarei.
La Puglia è una delle regioni d'Italia con più lungo sviluppo costiero quasi 800
km, con una morfologia molto varia. Il tratto che circonda il Gargano è quasi
ovunque alto e roccioso, ma presenta anche un'area pianeggiante in
corrispondenza dei laghi costieri di Varano e di Lesina, che un tempo
comunicavano con il mare, da cui oggi sono separati da cordoni dunosi.
Il Gargano, che chiude a nord il golfo di Manfredonia, è l'unica rientranza di
rilievo della costa adriatica pugliese, che è morfologicamente varia, in ampi
tratti bassa e sabbiosa, e in altri movimentata da minute insenature. Nel Salento le pur modeste alture si spingono sino al litorale, dove il capo
Santa Maria di Leuca delimita a sud-est la penisola italiana. Sullo Ionio si apre il
golfo di Taranto, che alterna anch'esso coste alte e dirupate ad altre basse e
sabbiose.
La regione manca di un'organizzata rete idrografica. Ciò dipende sia
dall'effettiva scarsità delle precipitazioni, sia dal diffuso carsismo, quindi
dalla quasi totale assenza di sorgenti. L'unica area per la quale si possa
parlare di una pur modesta rete idrografica è la fascia settentrionale, dove dai
monti della Daunia scendono a pettine alcuni corsi d'acqua; tuttavia, già a sud
dell'Ofanto i corsi d'acqua spariscono, poiché le acque si infiltrano in
profondità, emergendo talvolta in prossimità della costa, dove un tempo
provocavano impaludamenti.
Non esistono fiumi di una certa rilevanza che siano interamente pugliesi. A nord
il Fortore (86 km) e più a sud l'Ofanto (134 km) nascono dall'Appennino campano
e interessano la Puglia solo nel tratto inferiore. Fortissima è l'irregolarità
delle loro portate; a piene invernali che possono provocare esondazioni e
persino improvvisi cambiamenti di percorso, si contrappongono magre estive tali
che i corsi d'acqua non raggiungono nemmeno la foce. Del tutto inadeguato alle
attuali richieste idriche è l'Acquedotto Pugliese, che attinge le acque
principalmente dal fiume Sele, in Campania.
|
|
 |
Spot |
 |
|