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La
costa del Salento da Punta Ristola e Santa Caterina - Punta
Ristola identifica l'estremità del tacco d'Italia. La
costa verso Gallipoli e Porto Cesareo conduce attraverso un
bel paesaggio in cui superfici di terra rossa si alternano con
cumuli di pietra erosi dal vento, nelle campagne ci sono
bianche e piccole case con pozzi esterni circondate da piante.
La costa è ricca di torri costiere. Non mancano le
trattorie dove si può gustare il pesce arrostito sui
rami d'oliva, pane cotto in forno di pietra e il famoso vino
Morciano, uno dei più noti vini del Salento.

Gallipoli, che in greco significa «bella città», è un
centro di oltre 21.000 abitanti, che si estende verso il Mar
Ionio e collegata al borgo medievale da un antico ponte. Nei
tempi antichi è stato un importante mercato internazionale e
il suo porto era sempre pieno di galeoni spagnoli e turchi. Un
popolo fiero, quello di Gallipoli, chei può giustamente essere
orgoglioso della propria storia per il coraggio con cui ha
combattuto nei tempi passati contro gli invasori, siano essi
romani, veneziani, francesi o inglesi o turchi.
Guardando Gallipoli dall'alto appare come circondata dal mare
su tutti i lati, il Castello ( ricostruito dagli Angioini
sulla vecchia struttura bizantina), i suoi bastioni, le
brillanti cupole della sue chiese. La maggior parte dei suoi
edifici, eccellenti dal punto di vista architettonico simili a
quelli i presenti a Lecce. Vale la pena visitare il Duomo (S.
Agata), la Chiesa della Purità, di S. Francesco, il Santuario
di Canneto, S. Chiara, S. Domenico. Nella chiesa di San
Francesco vi è la figura di Cristo con i due ladroni, su
entrambi i lati. La Biblioteca è ricca di incunaboli e
l'annesso Museo Civico conserva ancora i segni delle diverse
civiltà che si sono succedute nel tempo. Nella parte moderna
della città, dall'altro lato del ponte, sulla terra ferma, c'è
la città con stabilimenti balneari, alberghi, sale da ballo
aperte tutta la notte, le lussuose case di stile moderno.
A Carnevale le strade sono affollate con sfilate di
carri allegorici e maschere, cosiì pure per la processione del
Venerdì Santo. Proseguendo lungo la costa, il primo centro
abitato che si incontra è Santa Maria al Bagno, un po'
come tutte le marine, cresciuta attorno a una baia con
case bianche e la collina ricca di pini e oleandri, da cui
si può ammirare Santa Caterina di Nardò,
punteggiata nel verde da ville. Più avanti troviamo la
Torre dell'Alto, con la sua posizione dominante sul
meraviglioso golfo, a pochi metri dal mare, ci sono alcune
piccole pensioni e una serie di case che possono essere
affittate per tutta l'estate e un confortevole
campeggio.
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