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La
costa che va da Capo d'Otranto e Santa Maria di Leuca. Dopo
Otranto, il paesaggio di terra diventa nudo, il mare
profondo e blu. Qua e lą sulla costa si trova sulla riva un
torrione spagnolo o
torre saracena. La costa fino a Santa Maria di Leuca č ricca
dei caratteristici fiordi salentini . Le rocce di Porto Badisco
sono di un bianco intenso ed č il primo centro
che incontriamo dopo Otranto. Porto Badisco
piccolo centro abitato da pescatori, molto frequentato nel
periodo estivo da un turismo internazionale. Sorge tra "Punta
Scuru" a nord e "Capo Palascia"
a sud.. Poche case con alcuni ristoranti tipici tra oleandri e fichi
d'india che guardano il mare. A Porto Badisco ci sono piccole
botteghe
artigianali, e il turista trova il pesce fresco che profuma di
mare. Qualche decennio fa, fu scoperto un complesso di grotte
chiamato «Grotte di Enea».
La
prima grotta si apre in un passaggio sotterraneo in cui le
stalattiti rendono l'ambiente fiabesco anche per la
presenza di graffiti che rappresentano scene di caccia, cervi e animali del periodo glaciale. I
colori sono in un buono stato di conservazione. Resti umani e di altri
reperti di incalcolabile valore hanno permesso agli studiosi di datare
la
grotte a circa 7.000 anni fa. Subito dopo Santa Cesarea
Terme una localitą turistica con
buoni alberghi e ristoranti, lidi di balneazione e piscine.
Un incentivo al turismo č dato anche dai
bagni termali, quattro sorgenti che scaturiscono da quattro
grotte e connessi ad altrettanti stabilimenti che
danno trattamenti di idroterapia e bagni di fango. Una strada
panoramica che passa attraverso una superba pineta vi porta
fino alla cima della collina che domina Santa Cesarea. In
questa zona vi sono anche buoni ristoranti a prezzi
ragionevoli. Nelle vicinanze si trovano le famose grotte Romanelli e la
Zinzulusa che č una delle poche grotte che
possono essere raggiunte anche da terra. Questo luogo, molto
pubblicizzato, č
visitato da turisti provenienti da tutto il mondo. C'č
un'enorme parte della grotta, che č piena di pipistrelli, e
una piscina in cui vive il misterioso «pesce cieco », l'ultimo
esemplare di pesce che esiste da 200.000 anni. La
costa poi si inerpica verso Castro, la strada
separa la parte alta di Castro dalla parte bassa, «Castro
Marina», che, vista da sopra, offre una splendida vista sul
piccolo porto, affollato di barche, la scogliera e il mare
azzurro in una deliziosa e tranquilla baia. Nella parte
alta di Castro ci sono negozi dove si possono
acquistare oggetti d'antiquariato e articoli di artigianato
locale, gustare ottimi gelati, dalle ampie
terrazze panoramiche ammirare il porto e il mare
di un colore verde giada. Ci sono ristoranti dove si possono gustare
le famose
triglie e piccole aragoste, come pure «trattorie» e bar.
Da visitare poi la grotta Verde, Marina
Serra, grotta Matrona che si trovano nella localitą di
Marina di Andrano. Tricase Porto č un
delizioso porto, un porto rifugio ai piedi di una
piccola collina con vegetazione fitta. Tricase Marina č a
soli pochi minuti da Tricase-paese, dove vi č un castello
ben conservato. La chiesa della Matrice č importante
per il suo barocco (la chiesa č dedicata a S. Maria del
Foggiare).
Vi č poi una cripta basiliani nella frazione di S. Eufemia.
Dopo Cagliano, in Italia l'ultima stazione ferroviaria, si
arriva a Santa Maria di Leuca. Dal promontorio di Japigio
dove avviene l'unione tra il mare Adriatico e lo Ionio, l'ampia
marina di S. Maria di Leuca č fiancheggiata da oleandri
e giardini di ville residenziali, quasi tutte in stile
liberty, con decorazioni moresche. Ci sono ottimi alberghi, numerose locande e case private. Leuca
ha un porto, e stabilimenti balneari,
ristoranti, bar, sale da ballo, cinema, e negozi di ogni
genere. C' č abbondanza di pesce fresco e i prezzi non sono
elevati. Ci sono tante belle grotte lungo la costa, alcuni
di esse possono essere raggiunte solo dal mare (Grotta del Diavolo, del
Fiume, del Presepio, Treporte, del bambino, dei Giganti, della
Stalla, del Drago). Vi č anche l' imponente santuario di
S. Maria di Leuca o «De finibus terrae», che č stato
costruito, a quanto pare, sulle rovine di un tempio pagano
dedicato alla dea Minerva. Ci sono
numerosi pellegrinaggi a questo santuario. Vi č una
convinzione che, fin dal tempo dei tempi, chi vuole andare in
Paradiso deve fermarsi a pregare qui.
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