Puglia - Artigianato
ARTIGIANATO IN PUGLIA CERAMICA E TERRACOTTA ARTIGIANATO NEL SALENTO
Nel Salento, l'artigianato ha saputo mantenere vive le sue tradizioni nonostante
i mutamenti sociali e culturali che hanno caratterizzato questi ultimi anni. La
natura stessa dell'artigianato ha permesso di conservare e tramandare quelle che
erano le tecniche di lavorazione di un tempo.
Molte sono oggi le botteghe e i negozi che offrono i prodotti dell’artigianato
locale, che abili maestri hanno saputo realizzare lavorando i materiali poveri e
caratteristici della terra di Puglia e in particolare del Salento.
Passeggiando fra le vie dei comuni del Salento si possono incontrare piccole
botteghe dove viene lavorata la cartapesta, la pietra leccese, il legno, la
ceramica così come avveniva nel passato e che da vita a piccoli capolavori,
ognuno diverso dall’altro.
ELENCO
DELLE PRINCIPALI AZIENDE CHE PRODUCONO IN MODO ARTIGIANALE - mattoni , vasi di
terracotta, orci, e ceramiche artistiche; tutti oggetti prodotti come un tempo e
creati dall’ abilità di valenti maestri artigiani
La terracotta è una delle tradizioni artigianali più antiche. Il procedimento
per la realizzazione delle terrecotte si mantiene inalterato da secoli; il
materiale argilloso, presente in gran quantità nel Salento, viene modellato,
infornato e infine dipinto dalle abili mani degli artigiani. La produzione
spazia dal vasellame, ai fischietti, ai piatti decorati, ai personaggi per il
presepe.
Centri importanti per la lavorazione delle ceramiche sono: S.
Pietro in Lama, Cutrofiano, Ruffano, Galatina, Lequile.
La lavorazione più o meno immutata nel tempo, oggi fa ricorso all’utilizzo del
tornio a pedale, ma sempre con modellazioni e rifiniture a mano, come la
pittura. Alla fine di tutta la lavorazione la terracotta viene cotta negli
antichi forni a legna.
La lavorazione della cartapesta utilizzza carta straccia che per realizzare
l’interno della struttura viene lavorata con colla di farina, filo di ferro,
paglia e stoppa, mentre per completare la struttura vengono usati gesso e colori
.
Le origini della lavorazione della cartapesta è avvenuta tra il XVII e il XVIII
secolo, quando il moltiplicarsi delle Chiese e dei monumenti, ha portato gli
artigiani leccesi, a produrre numerosi lavori sacri. Attualmente la produzione
della cartapesta avviene soprattutto a Lecce, dove attraverso le vie del
centro
storico, sono presenti numerosi laboratori in cui viene lavorata la cartapesta.
La lavorazione del ferro battuto ha subito pochissime modifiche nel corso dei secoli. Tutt’ora, gli artigiani utilizzano incudini, martelli, forge, per
realizzare candelieri, lampade, balaustre e letti di ferro battuto . Lo sviluppo
del ferro avvenne tardi , perché non si era ancora in grado di raggiungere la
temperatura necessaria per la fusione del ferro e per la successiva lavorazione
e perché gli antichi non avevano una buona considerazione di questo metallo.
Infatti, per molti il ferro era considerato un materiale molle, non adatto per
costruire armi e oggetti resistenti, fino a quando non scoprirono che
raffreddandolo in acqua, quando era ancora rovente, raggiungeva una consistenza
e una durezza pari a quella del bronzo. Da quel momento ci fu lo sviluppo della
lavorazione del ferro, che rende ancora oggi il Salento uno dei più grandi
centri artigiani della lavorazione di questo metallo.
La pietra Leccese, grazie alla sua morbidezza è adatta alla realizzazione di
raffinati disegni e di complesse decorazioni. Il suo colore ambrato è ideale per
la costruzione di edifici sacri , palazzi aristocratici, ed eleganti residenze;.
La pietra leccese è uno dei materiali più richiesti all’estero per la
realizzazione di ville e palazzi.
Attualmente, la pietra leccese viene lavorata da macchinari che permettono di
realizzare opere in pochissimo tempo, però ci sono ancora alcuni artigiani che
lavorano la pietra leccese a colpi di scalpellino.
Nel Salento, possiamo contemplare opere in stile Barocco di pietra leccese,
come la Chiesa di Santa Croce a Lecce.
Dalla pietra viva, di origine calcarea, grigia e compatta si può produrre la
pavimentazione di strade e piazze, soprattutto nei centri storici e nei
marciapiedi. Questa pietra viene anche usata per realizzare muri a secco e per
recintare ville e giardini.
La lavorazione della pietra viva viene fatta con piccoli martelli e con
martellone in legno di fico.
Il legno, con la grande presenza di selve e foreste nel
Gargano, è il materiale più usato dagli artigiani garganici.
Quella del legno è forse, la più importante delle produzioni artigianali nel
Gargano. Belle le cassapanche lavorate ad intarsio come pure gli oggetti
legati alla vita contadina e pastorale che vanno dal bastone alle
varie suppellettili. Il protagonista vivo ed essenziale di questa produzione è
l'olivo. Le contorte venature dell’ulivo vengono esaltate ungendo i
manufatti finiti con l’ olio di questa pianta, che penetra in profondità
rendendolo elastico e impermeabile.
Molti sono gli artisti che nei loro laboratori con questo legno
realizzano, quasi esclusivamente a mano, oggetti per l’uso quotidiano ma anche
opere d’ arte, cucchiai, mestoli, coppe e contenitori di ogni forma e
dimensione, maschere, oggetti d’ arredamento e sculture.